racconti erotici cuckold Sono riuscito ad essere cornuto

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racconti erotici cuckold

racconti erotici cuckold Mi chiamo Ettore, ho cinquantasette anni, e da tempo ho acquistato una bifamigliare in una nuova zona della città. L’idea era di avere un appartamento per me e uno da affittare, poiche sono solo. Sono in pensione, niente figli e sono vedovo. Con la liquidazione ho fatto questo investimento e ho selezionato i nuovi inquilini, li voglio con lei troia e lui cornuto. La coppia che ha affittato il mio appartamento mi fa ben sperare. Appena giunti mi sono resi conto di due cose: lui Michele, abile commerciante mentre lei, Marina è una bella donna che sa come farsi ubbidire da lui. Ben presto sono diventato il salvagente di lei che mi cercava per ogni cosa e il confidente di lui che per le attenzioni che dedico a lei, non finisce mai di ringraziarmi. Marina è una bella donna. Alta, quarta di seno e veste sempre molto elegante. Lavora come direttrice di un settore di una importante Agenzia Nazionale. Bella, colta, ha l’aria di una che il cazzo lo ama, ma che lo prende di nascosto del marito. In passato con la complicità di mia moglie, ho goduto nel sottomettere giovani donne, mentre mia moglie umiliava e sottometteva i relativi mariti. Col tempo ho creato un gruppo di circa otto persone che come me amano giocare con le mogli troie di mariti cornuti. Lei mi è piaciuta subito e ho già iniziato ad avere una certa confidenza, specie quando lui è assente per lavoro. Una volta mi sono fatto vedere anche nudo, e poiche la natura mi ha fornito un attrezzo decisamente grosso e lungo. Lo ha ammirato senza farsi vedere da me, che in realtà lo mostravo di proposito. Poco dopo il loro arrivo li ho invitati a cena. Per tutta la sera mentre riempivo continuamente il bicchiere di vino a lui, facevo la corte a lei che gradiva molto, così si è instaurata una certa confidenza anche con lei. Lui invece da quella sera mi ha confessato che vorrebbe che sua moglie scopasse con un altro uomo. Io gli ho fatto capire che la cosa deve avvenire in maniera naturale, altrimenti si rischia di rovinare tutto, anche il matrimonio. Lui un po’ preoccupato mi ha chiesto se avevo esperienza. Quando gli ho risposto che in passato mi ero occupato di queste cose si è sentito subito sollevato. Mi ha raccontato di come sia troia a letto. Lo prende in tutti i buchi, e ingoia tutto. Oggi sto mettendo ordine in giardino, sono vestito solo con dei pantaloncini che evidenziano molto il pacco, mentre lei sta usando un notebook seduta sotto la veranda. Mi osserva con finta indifferenza, è vestita solo con una tunica leggera bianca e sotto non deve avere nulla perchè quando si è girata per salutarmi i capezzoli duri hanno teso il tessuto evidenziano lo splendido seno. Lui è lontano per un convegno di lavoro, e all’improvviso un imprevisto semplifica tutte le cose, avviene una lieve scossa di terremoto.
Marina
Mi chiamo Marina, ho quaranta sei anni, e da quasi venti cinque sono sposata con Michele. Lavoro, e ho raggiunto un buon livello di carriera anche grazie alla mia intelligenza e a una bella forma fisica. Sono alta uno e ottanta, quarta di seno cosce lunghe e belle, culo da favola, e labbra carnose che amano succhiare un bel cazzo. Appena terminati gli studi, una persona che conoscevo mi disse di rivolgermi a un tizio che dirigeva un importante ufficio amministrativo dove io volevo essere impiegata. Lui senza tanti giri di parole mi disse che il posto c’era, ma bisognava pagarlo. Io ho capito subito come funzionava la cosa e senza indugio gli ho detto che ero, giovane, appena laureata, e vergine, ma desiderosa d’imparare tutto. Un mese dopo ero la sua segretaria e la sua troia. Mi ha sverginato in tutto e per tutto. Ho imparato da lui ha succhiare e bere sborra, a farmi scopare, e prenderlo in culo con molta soddisfazione. Dopo due anni ho scoperto che si liberava un posto di rilievo, io lo volevo, quindi mi sono rivolta al vice presidente che sapevo essere un vero porco. Alla mia richiesta di promozione ha risposto facendomi appoggiare i gomiti sulla sua scrivania e mi ha inculato lì, in piedi. Ovvio che la promozione è stata mia. Da tempo avevo conosciuto Michele, mi era simpatico anche se ha undici anni più di me, e quando mi ha chiesto di sposarlo ho accetto. La vita matrimoniale si è rivelata subito per quello che è, monotona e poco soddisfacente, specie nel sesso. Lui ha un modesto cazzetto che all’inizio mi faceva anche godere, ma poi col tempo e l’età, appena mi stuzzica l’appetito. Per fortuna col tempo ho imparato a soddisfare le mie voglie diversamente. Lo scorso anno poi, mentre eravamo in vacanza, mi sono resa conto del fatto che a lui sicuramente piacerebbe che io scopassi con un altro uomo. Il direttore del villaggio, ha notato che amo pendere il sole in topless, e mi ha fatto capire che era molto interessato a me, e la cosa non dispiaceva a Michele che m’incoraggiava a frequentarlo. In breve mi ha scopato due sere di fila mentre mio marito dormiva beato con l’aiuto di alcuni bicchieri di vino di troppo. L’idea di farlo alla luce del sole mi eccita tanto. Farlo cornuto con il suo benestare semplificherebbe tanto le cose anche fra noi. Circa due mesi fa è cambiato il presidente della mia azienda, e la nuova arrivata, una donna mi ha convocato nel suo ufficio. Mi ha fatto i complimenti per il mio, operato, e poiche è fortemente convinta che il potere lo devono amministrare le donne, mi ha chiesto di occuparmi di un dell’azienda, settore lasciato molto alla deriva dal precedente capo. Mentre mi parlava era in piedi davanti a me, poi quando ho accettato incarico e la nuova promozione la sua bocca si è incollata alla mia per un bacio davvero unico, bello, intenso e ricco di piacere e passione.
“Mi sei piaciuta subito appena ti ho visto. Faccio molto affidamento su di te per il lavoro e ti do carta bianca, ma vienimi a trovare spesso, il tuo corpo mi eccita tantissimo. “
Dopo quella volta, noi ci sentiamo spesso. Quasi una volta al mese passiamo un pomeriggio a giocare far noi donne, assieme altre tre che lei ha messo in posti di comando, traendone tanto piacere, anche se il cazzo resta in cima alle mie preferenze. Abbiamo affittato questa villetta per poter svolgere il mio nuovo incarico. Ettore il proprietario è un bel maschio, maturo, possente, fisico asciutto e ben curato. M’intriga il suo sguardo, credo che alla fine se devo fare le corna a mio marito con il suo benestare direi che Ettore è l’elemento giusto. Una volta, l’ho anche visto nudo e cavoli!!! ha un cazzo che in posizione di riposo è veramente notevole. Mi sono bagnata solo a vederlo, quando ho immaginato di averlo dentro ho goduto subito. Una sera ci ha invito a cena, mi ha fatto la corte con mio marito che rideva beato, mentre io sentivo un languore allo stomaco al solo pensiero di stare fra le sue braccia. Oggi sta sistemando il giardino. Lo guardo e noto che ha dei pantaloncini molto attillati che evidenziano il pacco. Sono nuda sotto la mia tunica di lino bianco, credo che lui lo abbia notato. Mentre lo guardo con la mano sfioro lentamente la mia lumachina che schiuma da morire. Improvvisamente una lieve scossa di terremoto cambia la mia vita.
Michele
Mi chiamo Michele, ho cinquantasette anni e sono sposato con Marina che ne ha undici meno di me. Lavoro nel settore commerciale di una ditta che vende attrezzature per medici e ospedali, questo mi porta ed essere spesso lontano da casa. Marina è una bella donna, sa gestire la sua vita molto bene, è dirigente di un settore di rilievo di un’Agenzia nazionale. Veste molto elegante, con gusto e va matta per il tacco dodici, che evidenzia anche di più il suo meraviglioso culo. Oltre al culo ha un bellissimo seno, una quarta che quando prende il sole in topless, mi fa impazzire. Siamo una coppia che ha un buon legame, lavoriamo racconti erotici tutta la settimana e solo nel Week end stiamo insieme, tranne come questa volta che sono fuori per un convegno di aggiornamento. Da poco ci siamo trasferiti in una villetta e il proprietario, è una persona molto disponibile specie nei sui confronti, questo mi tranquillizza quando sono fuori. Da tempo, la sera quando sono via per lavoro immagino Marina che scopa con un altro uomo, la cosa mi eccita così tanto che devo segarmi furiosamente. Lo scorso anno in vacanza l’ho incoraggiata ad accettare la corte del direttore del villaggio, ma credo che non sia andata oltre il normale corteggiamento. Peccato, perchè mi sono segato spesso immaginando lui che la chiavava. Ettore il nostro proprietario, ci ha invitato a cena da lui, e nonostante io abbia bevuto più del normale ho visto che fra loro vi era una bella sintonia, per questo qualche giorno dopo gli ho raccontato del mio desiderio di essere cornificato. Lui mi ha detto che in passato aveva avuto di simili esperienze, mi ha messo in guardia dal farlo in maniera sbagliata, e si è offerto di aiutarmi a realizzare il mio desiderio. Oggi al convegno mi è arrivato un sms, che diceva che nelle nostre zone vi era stata una lieve scossa di terremoto ma che tutto era in ordine. Ho subito telefonato a Marina che era in compagnia di Ettore.
Ettore
Appena la terra ha tremato ho guardato verso Marina che è scatta in piedi voltandosi verso di me e urlando dallo spavento. Sono corso verso di lei l’ho abbracciata tranquillizzandola.
“Ettore, non mi lasciare, ho il terrore del terremoto. Stammi vicino, ti prego.”
“Calma, stai tranquilla, è tutto finito, ci sono io con te.”
Lei si è stretta a me, tremava come una foglia. Sentivo il mio cazzo premere contro il suo ventre e mi sono eccitato subito. Lei dopo un momento di paura si è calmata e sentendo la mia pressione contro il suo corpo si è stretta anche di più. Siamo rimasti immobili, poi lei mi ha detto che doveva avvertire il marito. Ha mandato un sms, e lui ci ha chiamato.
“Amore come stai? tutto bene? Ettore è lì con te? passamelo.”
Lei mette in viva voce il telefono. Lo tranquillizzo, e lui ripete molte volte di non lasciarla sola per che lei ha il terrore del terremoto.

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“Ti prego Ettore, tienila molto vicino, fai di tutto pur che lei sia tranquilla, qualunque cosa. Tu amore non ti staccare da lui, ubbidisci a tutto quello che lui ti chiede.”
Ci guardiamo negli occhi, lei ha un sorriso malizioso, in pratica lui ha messo sua moglie fra le mie braccia e lei non sembra dispiaciuta.
La guardo e le mie labbra sono molto vicine alle sue un momento e ci baciamo. La sua lingua entra di prepotenza nella mia bocca a cercare la mia con la quale intreccia una danza veramente erotica. Mi succhia il labbro, sento le sua mani scorrere lungo il petto fino a raggiungere il pacco che ora è perfettamente duro. Ci stacchiamo e lei m’invita d entrare.
“Hai sentito mio marito, non devi lasciarmi sola, stammi ben attaccato addosso, e allora andiamo dentro, nel mio letto mi sento al sicuro.”
La spoglio della tunica e vedo il suo corpo splendido, licio, senza nessuna imperfezione. Il seno sodo e la fica depilata ad eccezione di un triangolino di peli sul monte di Venere che la rende ancora più invitante. Lei s’inginocchia davanti a me e estrae il cazzo da dentro i pantaloncini.
“..Whaoo!!!!!!..che bel cazzone che hai!!!!..lo voglio tutto dentro di me….mi fa impazzire al solo guardarlo..”
Lo lecca in punta, scorre lungo l’asta e soppesa con la mano le grosse palle.
..accidenti come sono grosse!!!!… scommetto che dentro c’è tanta crema meravigliosa che voglio………bere……..tutta!!!!!!!!…..mmmhhuhhuumhmmmm……. sssiiii…………
Lo lecca con maestria. Lo infila in bocca assaporandolo bene, poi lo spinge in gola con qualche difficoltà.
…sssiiiii..bella troia..leccalo bene che te lo spingo in gola…ssii…cossììììì…..
Le affondo il palo in gola, non senza qualche difficoltà. Non demorde, anche se, ha dei conati di vomito, continua ad affondarlo dentro la gola. Poi la sollevo, la distendo sul letto e infilo la testa fra le sue cosce. Sento il profumo di lei che sta schiumando, l’odore di femmina in calore mi eccita tanto. Lo sniffo a pieni polmoni mentre lei m’implora di chiavarla.
….sssssiiii……………..ddaaaiiiiiiii…tttiiii voglioooooo!!!..cazzo..nonn resistoooo!!!!..
Non le do ascolto. Affondo di colpo la mia lingua fra le pieghe della sua ostrica che mi regala un sacco di umori dolcissimi. Lecco, aspiro e succhio torturandole il clito con i denti. Lo serro e lascio di continuo, questo le procura la prima ondata di piacere.
….ssssssSSSSSIIIIIiiiiii..cazzzooo…venggGGGGOOOooooo……… sssiiiii……
Trema scossa da un’incredibile orgasmo che mi riempie la bocca di dolcissima crema che lecco tutta. Poi mi sollevo e le affondo di colpo il cazzo tutto dentro. La sento stretta. racconti erotici porno Mi faccio strada dentro di lei che si apre al massimo per ricevermi. Sbatto la cappella sul fondo e lei ha un nuovo orgasmo che la scuote tutta. La sua bocca è spalancata ma non emette nessun suono. Trema, scossa dal piacere e quando riesce proferire parola m’incita spaccarla tutta.
…s.ssiiiii..seeeiiii meravigliosooooo…sfondammiii tuttaaa..cazzoo!!!! vengono!!!…..
La stantuffo con calma. Voglio che assapori bene il piacere che le sto facendo provare. Lei gode, si scuote la testa a destra e sinistra come impazzita. La pompo a lungo, poi la sollevo e la faccio salire su di me. Impalata sul mio cazzo si muove avanti e indietro assaporandolo in tutta la sua lunghezza e perdendo il conto di quante volte ha gridato vengo! Sfinita si distende su di me.
..Oddioooo..quanto ho goduto!!!…non mi era mai successo..ora voglio che godi anche tu…………
La metto di lato, la scopo con vigore e quando sono al limite le schizzo dentro tutta la mia semenza.
….sssiiii……..vaccaaaa….senti come ti riempooo..sborroooo!!!!..oraaa……..
Lei ha un ennesimo orgasmo. Gode e trema mentre io le schizzo dentro la sborra che incomincia a colare dalla fica slabbrata. Rimaniamo abbracciati e distesi sul letto. Lei mi accarezza e fa tanti complimenti.
“Ne ho presi di cazzi, ma il tuo li supera tutti. In genere dopo il mio primo orgasmo se ne vengono e tutto finisce. Tu invece mi hai sfondato facendomi godere tanto. Da questo momento credo che il tuo cazzo sarà spesso ospite dentro di me se lo vorrai, farò di tutto, e sarà la tua troia per qualsiasi gioco tu voglia fare. Quanto al cornuto credo che sarà soddisfatto. Sono convinta che era quello che voleva, meglio di così non poteva andare.”
Restiamo abbracciati e lentamente lei mi fa eccitare di nuovo. Sento le sue labbra giocare con il mio cazzo, lo succhia, sega e lecca fin quando non raggiunge una nuova erezione.
“Sei fantastico!! Il tuo cazzo è già pronto, allora lo voglio in culo, ma fai piano, di grossi così non ne prendo spesso.”
La rigiro, mi posiziono dietro di lei, le bagno il buchetto con della saliva e appoggio la punta al fiorellino che lentamente sia apre lasciando entrare il palo.
……aaahhiiii…..piannoooo…cazzo come sei grosso..no!!..non ti fermare..continua ma piano……
L’afferro per i fianchi e spingo e lentamente senza sosta tutto il cazzo fin quando sento le palle sbattere sulle chiappe. Lei respira velocemente, mi prega di sfondarle il culo, cosa che faccio con piacere. Incomincio a limare quel buco sempre più velocemente e in profondità, fin quando lei che con una mano si masturba davanti non ha il primo orgasmo.
…sssiii..godooo..cazzo…mi fai godere anche dal culoooooo…..sssisisiiiii…….
La sbatto di gusto per molto tempo, facendole cambiare posizione, ma sempre restando ben piantato nel culo. Ad un tratto ci voltiamo e vediamo Michele che sulla soglia della camera si sta segando mentre ci osserva estasiato.
Lei si gira e lo apostrofa duro.
“Guarda cornuto come mi sfonda tutta!! Questo è un vero toro!!!…e tu da oggi in poi ti devi mettere ben in testa oltre alle corna, che LUI è un vero maschio e tu solo il mio cornuto, ma in fondo era quello che volevi?”
Lui annuisce e si avvicina mentre io sborro in culo a lei che lo estrae e lo lecca con gusto. Poi fa avvicinare lui e lo bacia in bocca facendole assaporare anche la mia semenza. Distesa a gambe aperte lo trascina con la bocca sulla fica fradicia del nostro piacere e lo obbliga a leccare tutto, cosa che lui fa con entusiasmo.
Da quel giorno sono passati due anni, lui continua lavorare sempre fuori, io ho trasformato Michela in una vera troia. Per raggiungere tale obbiettivo mi sono avvalso della collaborazione di alcuni amici che hanno scopato e usato lei a loro piacimento, mentre lui continua a ringraziarmi per le corna che porta.

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