racconti erotici sottomissione Serata nel bagno del cinema

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racconti erotici sottomissione Fabiana lavorava tutta la settimana in quel dannato fast food, e nonostante fosse laureata in lingue, di bell’aspetto e di buone maniere non riusciva a trovare niente di meglio. Poiché non si vive d’aria, era costretta a fare turni allucinanti e straordinari non pagati, il tutto per non perdere l’unico lavoro pagato decentemente che era riuscita a trovare. Così quel sabato, che aveva la giornata e la serata libera, decise di organizzare una serotina tra amiche per non pensare al futuro e svagarsi insieme. Fabiana era mora con i capelli ondulati, dei denti bianchissimi e due occhi verdi seducenti e maliziosi. Non era molto alta ma era ben proporzionata e aveva due gambe lunghe e belle che finivano con un culetto sodo e attraente, che lei risaltava con dei jeans bianchi o delle gonnelline corte. Aveva due tette piccole ma sode, che stavano benissimo sul suo corpicino. Si era data appuntamento con tre sue amiche all’angolo di una strada che conoscevano tutte e tre, per poi andare al cinema a piedi. La prima ad arrivare fu Elisabetta, una bionda ossigenata molto graziosa anche se un po’ in carne, che si era recentemente lasciata con il suo ragazzo e aveva bisogno di svagarsi più che mai. Poi fu la volta di Giorgia e Claudia, inseparabili amiche, tutte e due castane di capelli e gli occhi marroni, tanto che alcuni pensavano fossero sorelle. Arrivarono a braccetto salutando le due amiche, sorridendo nei loro cappottini bianchi e viola nuovi fiammanti. Tutte e quattro indossavano tacchi vertiginosi, e camminavano sculettando un po’ volutamente un po’ per via dei tacchi. Dopo essersi salutate e aver spettegolato un tantino, si diressero all’entrata del cinema a vedere quel film comico che andava tanto di moda quella settimana, per farsi quattro risate. Appena fatti i biglietti, Fabiana si rese conto che erano quasi in ritardo e che il film stava per cominciare, ma lei doveva fare pipì. Non voleva rovinarsi il film dovendosela tenere per tutta la proiezione dello spettacolo, così disse alle amiche di andare a prendere i posti mentre lei correva al bagno e faceva più in fretta che poteva. Claudia, Elisabetta e Giorgia si avviarono in sala e le raccomandarono di far presto, mentre Fabiana si dirigeva alla toilette. Arrivò e trovò la porta chiusa! Bussò due volte con forza e le arrivò di risposta un fiacco “Occupato!” probabilmente una signora di una certa età. Fabiana aspettava e aspettava, ma sembrava che la cosa fosse lunga, nonostante il film che iniziava lei davvero non ce la faceva più a trattenerla! Allora decise di andare al bagno degli uomini, tanto che vuoi che succeda. Trovò la porta aperta e il bagno vuoto, si mise sulla tazza chiuse il chiavistello e iniziò finalmente a fare pipì. Finito, si pulì la fica depilata e fece per uscire, ma il chiavistello sembrava bloccato. Ci mise un po’ più di energia, ma quello non si muoveva! Era arrugginito e molto spesso, doveva essere li da parecchio tempo e sembrava essersi proprio incastrato. Tutti gli sforzi di Fabiana erano inutili, e decise che avrebbe chiamato aiuto. Iniziò a parlare a voce alta, poi ad urlare, clistere racconto ma niente, nessuno accorreva. Ovvio, erano tutti dentro a vedere il film! Frustrata, si mise a sedere sulla tazza per pensare ad una soluzione, quando si accorse che il muro a destra aveva un foro, del diametro di circa dieci centimetri, che comunicava con il bagno adiacente. Qualcuno la stava osservando da quel buco, un occhio azzurro avido del suo corpo. “Che diavolo vuoi!” Urlò Fabiana stizzita e mise una mano davanti al buco. “Se mi succhi il cazzo ti apro la porta dall’esterno, altrimenti me ne vado e ti lascio qui”. Disse una voce roca da uomo. “Piuttosto rimango qui fino alla fine del film!” Rispose Fabiana incazzata nera. “Molto bene mia cara, molto bene.. però devo avvertirti che questo è l’ultimo spettacolo. La gente una volta uscita dalla sala andrà via dal cinema, e io sono libero di chiudere tutta quest’ala fino a domattina”. Fabiano si morse le labbra nervosissima. Sarà vero? Era forse il custode questo tizio? Che avrebbe fatto, sarebbe rimasta qua dentro come una ebete fino a domani pomeriggio, quando il cinema riapriva? Questo significava non dormire, non mangiare e perdere una mattinata al lavoro! Mentre pensava, dal buco alla sua destra un cazzo di dimensioni normali, ma gonfio e venoso spuntò saettando verso di lei, colpendola alla guancia. Istintivamente Fabiana lo prese in bocca, iniziando a leccarlo meglio che poteva, passando la lingua su tutta l’asta e lasciando colare la saliva su quel bastone di carne. Poi smise di leccare e prese a succhiarlo, pompava avanti e indietro andando più giù che poteva, arrivando quasi faccia al muro, mentre pensava alle sue amiche che guardavano il film senza di lei, divertendosi mentre era costretta a succhiare un cazzo di uno sconosciuto in una squallida toilette. L’uomo tirò fuori anche i coglioni e le intimò di leccarli, Fabiana prese prima a leccarli lentamente, poi ne prese in bocca prima uno e poi l’altro con delicatezza, facendolo godere. Ed ecco che dopo pochi minuti, mentre lei lo riprende in bocca lui viene copiosamente, facendole il pieno di sperma e costringendola ad ingoiare tutto. Dopo aver ripulito bene quel cazzo moscio, Fabiana chiese di essere finalmente liberata. “Mia cara, il chiavistello è rotto da tempo, basta tirare la porta leggermente invece di spingerla e si apre tranquillamente. Buona serata!”.

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