racconti sesso gay Prima volta in oratorio

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racconti sesso gay Vi racconto la mia prima volta, anzi, le mie prime volte, perché il mio inizio è stato un po’ travagliato.Immaginatevi un ragazzetto di 12 anni, ma che fisicamente ne aveva 9 o 10. non era ancora partito in me lo sviluppo del corpo. Vedevo i miei amici già più sviluppati di me. Parlavano di sesso e si commentava di tutto di più. Allora tu facevi finta di sapere tutto e di stare al gioco. Se penso che mi mettevo un fazzoletto nelle mutande per far sembrare il pacco più grosso…In realtà avevo un pisellino che stava muovendosi appena appena, 2 peletti quasi invisibili. Poi a 13 anni qualcosa si è iniziato a muovere, anche grazie ad una cura di ormoni data dal mio medico. Il primo flash è stato un pomeriggio al fiume del mio paese, dove si andava a fare il bagno. Io non lo facevo perché non sapevo nuotare, e poi mi vergognavo. Per la prima volta vidi lì i miei amici che si mettevano il costume spogliandosi di tutto. Già con un po’ di pelo e un pisello ben allungato e penzolante. Poi ho visto un altro mio amico che pisciava dietro un albero. Io facendo finta di girare per il boschetto l’ho visto da vicino. Lui aveva un anno in più di me e ho visto un pisellone molto più lungo e sviluppato degli altri. Probabilmente l’ho talmente fissato che lui si è accorto e ha cominciato a tirare avanti e indietro la pelle scoprendo la cappella. Io ero come paralizzato e lo fissavo. Lui continuava, fino a quando il pisello è diventato grosso lungo e dritto. Per me una cosa nuova. Questa immagine mi è rimasta scolpita in testa. Tanto che a casa ho provato anche io e ho visto che anche il mio, un po’, diventava più duro e più lungo e grosso. Nulla al confronto del suo. Dopo qualche mese ho trovato in un ripostiglio dei giornali di mio fratello. Lì ho finalmente capito tutto. Ho iniziato anche io i giochi erotici. Mi masturbavo e mi mettevo un dito nel culo, anche se mi faceva un po’ male. Il mio pensiero non era alle tette, alle donne, ma al pisello. Tutti quei piselli mi attraevano da morire. Mi masturbavo ogni giorno, a volte più volte al giorno. Fino a quando è capitato…Avevo 15 anni. Ero nel mio oratorio e quel mio amico della pisciata va ai bagni. racconti erotici Io lo seguo senza farmi vedere mentre gli altri amici erano andati tutti a casa. Lo spio dalla serratura e gli vedo il pisellone. Mi eccito da morire. Faccio finta di andare in bagno muovendo la maniglia e sento “occupato”. «dai muoviti che devo venire in bagno segaiolo!» «segaiolo sei tu-aprimi che ti faccio veder chi è il segaiolo- cosa fai?- te lo metto in bocca bocchinaro» era il nostro modo di parlare. «non hai il coraggio!-tu non hai il coraggio- scommettiamo? Tu aprimi e io entro, vediamo tu cos’hai il coraggio di fare!». A questo punto lui apre la serratura… non mi sembrava vero e tremavo di brutto. Entro, lo trovo seduto sul vater e mi metto davanti a lui con le mani ai fianchi: «vediamo se hai il coraggio!» lui tentenna un po’ e mi dice: «lo vai a raccontare in giro? – sei matto?!- dopo me lo fai anche tu? – va bene- promesso? -Ok-». Questo momento non lo dimenticherò mai. Lui mi abbassa la cerniera, mi slacciala cintura e abbassa l’elastico delle mutande. Scatta fuori il mio pisello duro come il marmo. Lui me lo prende in bocca e inizia ad andare su e giù. Me lo prendeva in bocca tutto, fino in fondo, anche perché era piccolo. Ero in paradiso! Finalmente stavo provando quello che avevo visto tante volte. È impossibile descrivere quello che ho provato in quel momento.«adesso tocca a te!» e si alza in piedi. Io mi siedo al posto suo. Avevo davanti una sberla di uccello incredibile.era il doppio del mio e scappellato. 22 cm di uccello! Era incredibile! Allora ho aperto la bocca e ho iniziato ad andare su e giù. Ma nella mia bocca ce ne stava neppure la metà e mi spingeva in gola. Che sensazione! Lui mugolava… ah ah si dai ah; dopo un po’ci siamo masturbati ciascuno per conto suo, e in 20 secondi siamo venuti.Dopo un po’ di giorni Fabio, sapendo che i miei erano via, mi propone di andare a casa mia. Abbiamo ripetuto tutto in un 69 incredibile.

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Succhiare e sentirsi succhiato. «proviamo a mettercelo nel culo?» mi chiede Fabio.Io gli do l’ok. Inizia lui a prepararmi, mi mette alla pecora e inizia leccarmi il culo. Non me lo aspettavo e lì quasi urlavo di piacere! Ancora oggi quando mi leccano il culo non capisco più niente! Poi inizia con un dito piano piano. Poi, appoggia la cappella al mio buco e inizia a spingere. Un dolore lancinante mi ha avvolto. Fortissimo. Lui si ferma e mi dice che era entrata solo la cappella. Ma il dolore era talmente forte che ho detto basta. Ho provato io. L’ho spalmato con un po’ di olio e ho provato. Forse un po’ troppo forte, di colpo è entrata la cappella e metà uccello, ma il mio era 15 cm, neppure paragonabile al suo.Fabio lancia un grido di dolore e mi fermo.Non abbiamo fatto altro perché avevamo male.Due giorni dopo ci abbiamo riprovato. Fabio mi dice che devo stare rilassato con i muscoli. Mega leccata paradisiaca e mi unge bene con le dita. Poi alla pecora davanti a un grande specchio. milu racconti Mi appoggia la cappella e inizia a spingere lentamente, piano piano… sento che entra, mi fa male ma meno dell’altra volta. Lui continua lentamente a spingere e io cerco di resistere. Fabio mi dice: «è entrato metà» non mi sembrava vero. Lentamente cresce l’eccitazione e lui continua a spingere. Si ferma e piano inizia ad andare avanti e indietro. Il dolore cala e cresce un godimento immenso con la sensazione di sentirsi riempire. Lui mugola oh ah si. Continua sempre più forte e sempre più veloce. Ad un certo punto io sento come se la punta della cappella mi toccasse in fondo e Fabio mugolando mi dice: «si… è dentro tutto!» avevo 22 cm di uccello nel culo… non mi sembrava vero! Un piacere immenso, niente dolore…e Fabio che mi teneva con le mani i fianchi e mi stantuffava mugolando. Arrivava fin in fondo, perché lo sentivo sbattere le sue anche contro il mio culo sempre più forte. Mi aveva sverginato! Era bellissimo anche guardarsi allo specchio: io alla pecora e lui che mi montava. Ma è durato poco. A un certo punto lui mi ha detto VENGOOO e con violenza mi dava dei colpi per farmelo entrare tutto il più possibile. Io nel frattempo sono venuto con un quintale di sborra come non avevo mai fatto. Dopo, quando Fabio mi ha sfilato l’uccello dal culo mi ha fatto un po’ male, ma nulla in confronto a quello che avevo provato. Da quel giorno tantissime volte ci siamo sfogati così. Anche io sono riuscito ad incularlo, racconti annunci ma soprattutto era lui che mi penetrava, perché a me piace così. Una volta addirittura al bar dell’oratorio. Avevo 16 anni. Chiuso il bar (era il mio turno) siamo rimasti dentro. Mi sono steso sul bigliardo lui mi ha alzato le gambe e se le è messe in spalla. Mi ha puntato il suo uccello e piano piano me lo ha infilato tutto. Anche lì un po’ di male, ma quando ha iniziato la percussione avanti e indietro è stata un estasi. Soprattutto pensare la circostanza, sul bigliardo dell’oratorio… chissà se ci avesse beccato il prete… comunque una montata incredibile, lo toglieva lasciando dentro solo la cappella e lo riaffondava. Alla fine lui veniva e mi sbocchinava fino a quando io non gli venivo in bocca. A lui piaceva farsi sborrare in bocca. A me no!. Questo è stato il mio inizio. Posso dire di avere mosso i primi passi in oratorio…

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