racconti sesso anale la mia prima volta

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racconti sesso anale

racconti sesso anale Sono una donna sposata di 35 anni, o farei meglio a dire infelicemente sposata visto che il mio matrimonio ormai è alla frutta.Mio marito quando eravamo fidanzati era un uomo meraviglioso, attento, porco… adesso è solo uno che passa le serate a guardare la TV, in silenzio, e non mi scopa mai.Nessuno può biasimarmi credo, se mi sono fatta l’amante.Lui si chiama Stefano ed è molto più giovane di me, ha 27 anni.Ci siamo conosciuti per caso, in metropolitana e a lui non è mai importato nulla della mia fede al dito.Mi ha corteggiata per mesi, superando tutte le mie resistenze, e alla fine ho ceduto.E’ quasi un anno che abbiamo una relazione extraconiugale: lui vive in una casa in condivisione con altri due ragazzi ma ha una stanza tutta sua.I suoi amici sanno che io sono la sua “fidanzata”…Non dormiamo quasi mai insieme, io ovviamente non posso, anche se mi piacerebbe molto, e tante altre cose da coppia “normale” non possiamo permetterci.Non andiamo al cinema, non andiamo a cena fuori, non passiamo le feste insieme.Ma una notte di passione e di trasgressione ce la siamo concessi ed è stata un’esperienza favolosa per me… illuminante… mi sono veramente lasciata andare.Un giorno mio marito mi ha comunicato che sarebbe rimasto fuori per il lavoro per tutto il weekend e sarebbe rientrato domenica.Io penso che anche lui abbia l’amante, ma sinceramente non me ne frega nulla.In quel momento ho solo pensato che avrei potuto passare dei momenti bellissimi con Stefano.Altro che le scopate fugaci nella sua stanza, in silenzio…Quando gli ho detto che mio marito sarebbe rimasto fuori per il weekend, lui è stato felicissimo e subito mi ha detto che potevamo stare da lui e passare sia venerdì che sabato notte insieme.Ma io temevo che mio marito mi telefonasse a casa e scoprisse che ero assente…“Perché non vieni tu a casa mia?”“Dai! Tuo marito poi mi spezza le gambe se ci scopre!”“Non ci scoprirà nessuno. Io abito in una villa isolata, non vivo in un appartamento. Se sei discreto, nessuno saprà nulla.”“Va bene amore. Dimmi quando ti posso raggiungere.””Facciamo alle undici di sera di venerdì, ok? Stasera ti mando un SMS dove ti dico bene dove abito.”Non vedevo l’ora che quel cornuto di racconti erotici mio marito se ne andasse!!Finalmente arrivò venerdì sera e io ero in salotto tutta acchittata ad aspettare Stefano e sorseggiare un bicchiere di vino bianco.“Cavolo quanto sei bella!” disse non appena entrò. “Questo vestito nero ti sta benissimo… ma non andare troppo in giro così che è trasparente, si vede tutto.”“Dai non fare il geloso, lo sai che non lo sopporto… Vuoi vedere la mia casa?”“Voglio vedere te… nuda!”Mi prese in braccio, io ero abbastanza minuta e magrolina.“Dov’è la camera da letto?”“Sali le scale, subito a sinistra.”Avevo un bel letto con il baldacchino e le tendine chiare e finalmente potevo usarlo con chi volevo.Prima che arrivasse lui, avevo acceso tante candele rosse e profumate nella stanza, che regalavano un’atmosfera sensuale e romantica allo stesso tempo.“Wow…” disse lui non appena entrò “E’ tutto così…”“E’ bello, eh? Te l’ho detto che stavamo meglio a casa mia… che stai facendo??”Stefano mi aveva distesa sul letto e mi aveva alzato tutto il vestito. Mi stava baciando le caviglie e stava salendo più su… ora avevo le sue labbra roventi sull’interno coscia.“Voglio baciarti tutta, come non ho mai fatto…”Sotto non avevo le mutandine e lui se ne accorse subito.“La tua fica è così profumata… me la fai assaggiare?”“Accomodati pure, è tutta tua!”Stefano non mi aveva mai leccato la fica, non ce n’era mai stato il tempo.Come ho detto prima, i nostri amplessi erano sempre stati intensi ma piuttosto frettolosi.Era la prima volta che avevamo addirittura un’intera notte per noi.La sua lingua iniziò a frugarmi nella mia intimità e scoprii che era veramente bravo a leccare… me la leccava avidamente e teneva ben strette le mie cosce attorno alla mia testa.“Ooooh… oooh…. Mmmmmh… mi stai facendo eccitare da morire….”Io gemevo e lui non si fermava mai, continuava a esplorarmi la fica con la lingua.

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A un certo punto mi prese il clitoride in bocca e prese a succhiarlo, regalandomi delle fitte di piacere uniche.“Girati che mentre mi lecchi la fica voglio succhiarti il cazzo!”Lui non se lo fece dire due volte.Si abbassò i pantaloni e le mutande e si girò, mettendomi il suo grosso cazzo in bocca.“Sei proprio una porcona. Tieni, spompinalo per bene come solo tu sai fare…”Ci avvinghiammo così in un 69 molto passionale.Imboccare il suo cazzo, succhiarlo e leccare tutt’intorno alla cappella mi eccitava ancora di più.Lo sentivo crescere nella mia bocca, inturgidirsi e volevo tanto che sborrasse.Ero assetata della sua sborra.“Sborrami in bocca… ho sete!”“Come vuoi… ma devi ingoiare tutto però, non voglio che lasci nemmeno una goccia di sborra!”Lo spompinai voracemente, aiutandomi con la mano e dopo poco lui mi sborrò in bocca.Anche io venni, così coinvolta e calda per l’eccitazione e il piacere che avevo provocato a lui.“Che bello… sei venuta anche tu… come sei buona!”Stefano non staccò la sua bocca dalla mia fica e raccolse tutti i miei umori sulle sue labbra.Non era nemmeno mezzanotte e già avevamo goduto come maiali, alla faccia del cornuto di mio marito.“E’ stato bellissimo amore, magari fosse tutti i giorni così!” mi fece lui abbracciandomi e baciandomi sulle labbra e sulle tette ancora coperte dal vestito.“Pensiamo a goderci questi momenti dai!”Io non volevo che Stefano si affezionasse troppo a me.Non avrei mai lasciato mio marito… lui mi trascurava ma in fondo al mio cuore ci speravo sempre che un giorno il mio matrimonio migliorasse.Comunque adesso ero con il mio amante e non volevo sprecare nemmeno un secondo di quei momenti che ci erano stati regalati.“Perché non ti spogli? Anzi, spogliamoci tutti e due e andiamo a farci una doccia!” gli proposi.Stavamo racconti sesso gay sotto l’acqua calda insieme… ci baciavamo e io lavavo il suo corpo atletico che mi piaceva così tanto e mi aveva fatto diventare una moglie davvero troia.Dopo poco il suo cazzo era di nuovo dritto e premeva contro la mia coscia.“Voglio scoparti…” mi sussurrò lui.“E fallo…” gli dissi appoggiandomi al muro, offrendogli le natiche.“Voglio scoparti il culo!”Mi ritrassi un po’ spaventata. Io non avevo mai fatto sesso anale e la cosa mi faceva un po’ paura.“Stai scherzando, vero? Io non ho mai fatto sesso anale e non ho intenzione di farlo. Non possiamo scopare nel modo tradizionale?”“Io voglio scoparti come nessuno ti ha mai avuta. Voglio che mi dai qualcosa che non darai mai a nessuno… né al cornuto di tuo marito né ad altri.”“Tu sei pazzo!”“Si, sono pazzo di te. Non dirmi di no, ti prego. Sarà un’esperienza fantastica e ti piacerà moltissimo, credimi!”Mentre mi diceva queste cose, mi accarezzava il culo e mi baciava.“Non lo so… e se mi fa male?”“Non ti farà male… solo all’inizio forse ma ci starò attento, farò piano. Ti prego dammi il culo.”Pensai che esaudire questo suo desiderio non avrebbe fatto male a nessuno e sarebbe stata un’esperienza nuova per noi due.“Va bene. Sono tutta tua…”Mi asciugò con perizia e mi disse di aspettarlo sul letto che doveva prendere una cosa.Quando tornò, aveva in mano un tubetto di lubrificante che profumava di vaniglia.“Mettiti a pecorina e rilassati.”Feci come diceva… e fui sorpresa perché prima di mettermi il lubrificante, mi cominciò a leccare il buco del culo.Lo leccò tutto intorno e poi mise la lingua dentro l’ano, tutta dentro… era una sensazione nuova per me, una sensazione di freschezza e anche di piacere.La mia fica cominciò di nuovo a eccitarsi e bagnarsi.“Mmmh… non negare tesoro, lo vedo che ti piace… e molto!”“Per adesso si, ma non cantare vittoria.”Io avevo sempre considerato il sesso anale come un contentino agli uomini… tante mie amiche che volevano restare vergini fino al matrimonio, avevano dato il culo ai loro fidanzati.Non credevo che la stimolazione anale potesse piacermi così tanto.“Adesso sei rilassata. Bene. Ti metto il lubrificante.”Restai a pecorina e lui mi spalmò bene il lubrificante sull’ano e anche dentro, dove mi aveva leccata.Mi sentii ancora più fresca… e gli pregai di spalmarmene tanto.“L’ho preso apposta… questo mi aiuterà a penetrarti senza farti male… vedrai!”Pian piano Stefano mi mise un dito nel culo e iniziò a penetrarmi con dolcezza, dentro e fuori, dentro e fuori.“Allora? Ti fa schifo?”“No no anzi… continua, mi piace molto!”“Adesso ti metto un altro dito dentro, ok? Stai rilassata e lasciati andare.”Mi stava penetrando con due dita, le roteava dentro il mio culo, sempre con delicatezza, e entrava sempre più in fondo.Io non sentivo dolore ma solo piacere e mentre mi stimolava l’ano, cominciai a masturbarmi, ne avevo troppa voglia…“Brava porcellina, toccati. Adoro quando lo fai davanti a me… quando sei pronta dimmelo che ti scopo il culo.”“Sono pronta… fallo adesso, prima che possa pentirmi.”In realtà non volevo concedergli troppo, di questo avevo paura. Per il resto morivo dalla voglia di essere inculata.Stefano me lo piazzò prima davanti alla bocca e se lo fece spompinare un po’, in modo che fosse perfettamente in forma e duro.Lui aveva sempre adorato i miei pompini e io amavo tanto spompinarlo perché aveva un cazzo duro e lungo, era un piacere da prendere in bocca.“Bene. Adesso ti inculo. Inarca la schiena, metti il culo in fuori… brava così… ti sto per penetrare…”Mi appoggiò la cappella sull’ano e la fece scivolare dentro.Grazie alla preparazione di prima, non provai alcun dolore ma anzi, volevo che andasse fino in fondo.“Inculami che aspetti? Inculami tutta fino in fondo… non mi fai male… è bellissimo, mi piace… non mi fai male…”Stefano spinse il cazzo dentro e mi strappò un gridolino di dolore.“Ora ti inculo troia… sei tutta mia… aaaah… com’è stretto il tuo buco del culo… “Iniziò a pomparmi vigorosamente e mi aprì il culo in due… ero tutta dilatata sotto le spinte del suo cazzo, tutta aperta come una cagna in calore.Mentre mi inculava, continuavo a masturbarmi freneticamente, desiderosa di godere.Non pensavo che il sesso anale fosse così bello!Avevo fica e culo letteralmente in fiamme e sebbene mi facesse male prenderlo tutto in culo fino alle palle, non volevo che smettesse.Stefano ansimava, io ansimavo e nessuno dei due rallentava, avevamo completamente perso la testa.racconti sex 69 E pensare che l’idea di prenderlo nel culo non mi aveva mai sfiorato e invece quella notte stavo dando la mia verginità anale al mio amante, che sebbene non mi avesse fatto innamorare, aveva preso possesso di tutto il mio corpo.“Sei fantastica porcellina… aaaah… che bel culetto… ““Oh si… mi piace… sfondami il culo, inculami tutta… sono tutta tua… sono solo tua… è bellissimo! Fammi godereeeee!”Lui ormai non si controllava più e mi inculava vigorosamente, facendo sbattere le palle contro la mia fica.Ebbi un orgasmo meraviglioso!Lui lo affondò tutto dentro e anche lui venne… mi sborrò nel culo e quando lo tirò fuori, il cazzo era moscio e gocciolante.Restammo abbracciati a letto senza parlare e io fui felicissima di quella nuova esperienza.“Sono contento che mi hai dato il culo. Ma quand’è che mi darai anche il tuo cuore?”“Non lo so… vedremo, per ora accontentati di quello che offre la casa!”Quella notte scopammo in modo tradizionale altre due volte e la notte successiva mi prese di nuovo il culo, riempendomelo di sborra.Lui tornò a casa sua domenica pomeriggio, lasciandomi appagata e soddisfatta, con ancora il suo odore addosso.Non vedevo l’ora di vivere presto altri momenti così!

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