racconti erotici mamma e figlio con la mamma nel privè

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racconti erotici mamma e figlio

racconti erotici mamma e figlio Pur sapendo che si sarebbe trattato di una serata pallosa, Edo aveva accettato ben volentieri la richiesta di sua madre Lucia ad accompagnarla ad una cena con i parenti. Infatti al ragazzo, un 28enne pieno di vita, non interessava la compagnia di zii e cugini vari; il suo interesse era riservato a sua madre, una 52enne molto formosa e ancora giovanile che da sempre stuzzicava le sue fantasie erotiche.
Edo sperava sempre che si sarebbe creata l’occasione giusta per raggiungere il suo scopo, ed anche in questa occasione che gli si presentava la sua mente fantasticava. Lucia quella sera era davvero arrapante con quella giacchina a vita che evidenziava i fianchi rotondi, quel topo che indossava sotto che lasciava scoperta la parte superiore delle grosse tette e quella corta stretta e corta un paio di dita sul ginocchio. Solo a guardarla ad Edo si era rizzato il cazzo sotto la patta. Come previsto la serata fu noiosissima e al ragazzo già si prefigurava il solito nulla di fatto. Poco dopo la mezzanotte madre e figlio si rimisero in auto per tornare a casa, e nel tragitto commentavano la serata per quello che era stata: una palla! Ad un tratto lo sguardo di Edo cadde sull’insegna di un locale che si trovava lungo la strada ed ebbe un lampo di genio “mamma, diamo un senso a questa serata, fermiamoci a bere qualcosa in questo locale”.
La donna rispose “non sarebbe una cattiva idea vista la noia subita, ma questo non mi sembra il genere di locale adatto”. Infatti quello era un club privè, ed oltre ad Edo evidentemente anche sua madre lo sapeva, ma il ragazzo non si diede per vinto “e allora? Anzi è proprio quello che ci vuole per tirarci un po’ su”. Lucia rispose tra il serio e il faceto “guarda che io non sono il tipo che va con tutti”. Il figlio replicò “guarda che nessuno ti obbliga a consumare. Dai che sarà divertente”.
Così dicendo fermò l’auto nel parcheggio e Lucia cercò, a dire il vero senza troppa convinzione, di dissuaderlo “ma dai, non mi sembra il caso”, ma lui “vedrai racconti erotici come ti sbaveranno dietro, sarai l’attrazione principale”. Vuoi per una certa curiosità che covava da tempo, vuoi per l’effetto di qualche bicchiere di troppo che aveva ingurgitato per far fronte alla noia, vuoi perché effettivamente quella situazione la stava eccitando, fatto sta che Lucia entrò in quel locale sottobraccio a suo figlio come se ne fosse l’amante. I due presero posto ad un tavolo e il ragazzo fece notare a sua madre come i maschietti la guardassero allupati. La luce rossa del telefono sul tavolo non tardò a lampeggiare, segno che
da qualche altro tavolo qualcuno li stava contattando. Edo rispose. Si trattava di una coppia sulla 50ina li invitava al loro tavolo identificandosi con il numero di tavolo, appunto. Edo comunicò a sua madre la richiesta, e dando per scontata la risposta positiva disse “ovviamente non ti chiamerò mamma davanti a loro, fingeremo di essere amanti”. Luisa rispose “dovrò recitare la parte della tardona che si fa l’amante giovane”, e lui con un sorriso beffardo “tardona non perché sei ancora giovane e bella, diciamo della porca che cerca cazzi giovani”. Raggiunsero la coppia che si presentò come marito e moglie, Marco e Anna. Dopo i primi convenevoli di rito Marco fece i complimenti a Lucia per il bel seno ed Edo ricambiò “anche tua moglie è molto eccitante ed ha un gran bel seno”. Come inevitabile in queste situazioni, la mano di Marco si insinuò tra le gambe di Lucia, mentre Edo toccò le tette ad Anna. Lucia sembrava completamente partita e non faceva niente per fermare le mani di Marco che la frugavano sempre più freneticamente. Ad un tratto l’uomo propose di ritirarsi tutti e quattro in un angolino appartato e li condusse dietro un separè dove c’era un ampio divano che poteva tranquillamente ospitare due coppie. In men che non si dica il cazzo di Edo era in bocca ad Anna, mentre Marco lo aveva già messo nella figa di Luisa. Il ragazzo si godeva il pompino senza staccare lo sguardo da sua madre che si faceva sbattere come una troia accanto a lui. Non potendo resistere alla tentazione, portò una mano sulle tette di sua madre e cominciò a palparle. La donna lo guardò come per dirgli di non farlo, ma lui per tutta risposta le succhiò un capezzolo. Poi Anna reclamò la sua dose di cazzo nella figa ed Edo l’accontentò. Le due donne erano distese una accanto a ll’altra a racconti sesso gratis gambe aperte con i maschi che le cavalcavano. Edo fece mettere Anna a pecora e da dietro le scopava nella figa, così anche Marco fece assumere a Lucia quella posizione. Edo continuava ad allungare le mani sul corpo di sua madre, e quando Marco sborrò lui continuava a sfottere Anna. Lucia, ormai completamente fuori di se, si mise accanto a suo figlio e gli infilò la lingua in bocca. Edo era ormai prossimo all’orgasmo, ma un attimo priva di venire si sfilò dall’amante improvvisata e mise il cazzo in bocca a sua madre. I fiotti di sperma si infransero sul palato di Lucia che a fatica riuscì ad ingoiare tutto quello sperma. Le due coppie rimasero appartate dietro quel separè a giocare Ancora con il loro corpi. I due maschi si scambiavano le donne, così il cazzo di Edo affondò finalmente dentro sua madre. Dopo un paio di cambi, il ragazzo volle dedicarsi solo a sua madre. La scopò a lungo nella figa e poi la girò e glielo mise nel culo. Sodomizzò sua madre sotto gli occhi di quella coppia sconosciuta e le sborrò nello sfintere. Poi si ricomposero e lasciarono il locale. Appena in auto Edo baciò in bocca sua madre, la quale rispose facendo saettare la lingua e dicendo “direi che la serata non è stata poi così noiosa”. E il figlio rispose “credo che il prossimo futuro non sarà affatto noioso”.

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