racconti erotici donne mature fare l’amore con la mia mamma

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racconti erotici donne mature

racconti erotici donne mature questa parte di me non l’ho mai raccontata a nessuno, ora ho 44 anni e voglio raccontarvi la mia storia, la mia vera storia di incesto con la mia mamma.
Da piccolo ero un mammone, come molti figli maschi unici, genitori separati come in tante famiglie, per il resto tutto normale. Vivevamo in una casa grande da soli io e la mia mamma, di lei parlerò al passato perche purtroppo da qualche anno è passata a miglior vita, lei era grassottella, solare, casalinga normale, capelli tinti rossi, una quarta di seno con belle gambe e piedini piccoli, portava il 36. Da sempre sono stato attratto dai suoi minuti e curati piedini, spesso aveva freddo e me li infilava sotto le gambe sul divano, io mai fatto nulla di strano se non ogni tanto timidamente accarezzargleli fugacemente per poi ripensarci la notte e masturbarmi al pensiero. Non successe nulla di strano durante l’infanzia, unici momenti eccitanti per me erano quando di proposito andavo in camera sua mentre sapevo che si stava vestendo o cambiando. Sopratutto d’estate riuscivo a sbirciare bene, stava sempre in vestaglia leggera, di solito stampata a fiori, senza reggiseno e sotto solo delle mutandine bianche. I capezzoli erano sempre riconoscibili da sotto la vestaglia, belli grossi e io spesso quando si piegava riuscivo a vederli dall apertura della manica o dalla scollatura. Ogni tanto si addormentava sul divano e piu di una volta sono riuscito a scostare la leggera vestaglia e scoprirne totalmente uno, purtroppo all epoca non c’erano i cellulari e non gli ho mai fatto foto, ma quanto avrei voluto…
Passarono gli anni, io me ne andai di casa, mi feci una vita mia e mi sposai, la mia mamma trovò una casa piu piccola e si trasferì vicino me per non rimanere sola. Il mio matrimonio non andava bene e spesso mi ritrovavo a fare compagnia a mia mamma, giocando a carte o chiacchierando e lei spesso mi consolava, stavo tornando un po mammone e il fatto di trovarmi spesso da lei mi stava facendo venire nuove voglie, nuove fantasie che mi eccitavano infinitivamente. Spesso andavo da lei a dormire dopo aver fatto la notte, mi facevo la doccia e andavo a letto verso le 8 quando lei si alzava, e facevo apposta ad andare a letto nudo. Quando la salutavo lei ogni tanto uno sguardo lo tirava al mio cazzo e io mi eccitavo, una volta mi disse anche “be com’è che cè l’hai in tiro?!” e io senza dire niente gli feci l’elicottero guardandola lei si mise a ridere ma fece un ghigno sottile di lussuria. Poi a 34 anni il mio matrimonio entro in vera crisi e ci separammo, io per un periodo andai a vivere da mia madre e mi facevo coccolare, con pranzetti, massaggini e attenzioni varie, fino al giorno fatidico che cambiò per sempre la mia vita…
Era una mattina di settembre, io tornato dal turno di notte mi andai a fare la doccia e mi misi a letto, nudo, la mia mamma non si era ancora alzata, io ero eccitato e ho voluto tentare un approccio diverso, mi inventai di aver preso uno strappo alla coscia sinistra e gli chiesi un massaggio, lei mi disse subito si, andò a prendere l’olio baby Jhonson e si sedette di fianco, io gia eccitato avevo una mezza erezione e lei fece per coprirmi il cazzo con in lenzuolo ma gli dissi che avevo caldo e mi dava fastidio, lei provò lo stesso a coprirmelo ma io tolsi il lenzuolo, alchè lei esclamò sbuffando “sei tremendo!” e inizio a farmi il massaggio.
Ci vollero pochi secondi e mi eccitai enormemente, ero li a guardare la mia mamma accarezzarmi la coscia mentre avevo un erezione a 30 cm dal suo viso, decisi di provare il tutto per tutto e gli dissi che avevo male all’inguine e allargai la gamba, lei un po titubante inizò timidamente a massaggiarmi l’inguine ma ormai non poteva far finta di niente avevo il cazzo completamente turgido e pulsante, la vedevo che lo guardava senza dire niente e allora con tutto i l coraggio e la faccia tosta che avevo gli dissi: “ti va di massaggiarmelo cosi mi rilasso?” lei sbotto con “ma sei scemo? sono tua madre!” e io gli dissi guardandola negli occhi “e dai che c’è di male? sara il nostro segreto…” lei replico “è contro natura, è incesto, non sono cose che si fanno!” allora io la buttai sul farle pena, che mi sentivo triste e abbandonato e che neanche lei mi voleva come mia moglie… era il tasto giusto, lei ci restò male e si sdraiò di fianco abbracciandomi e dicendomi “non dirlo neanche per scherzo, lo sai che sei tutta la mia vita, ma non sono cose che si fanno…” io replicai “e chi lo dice?! nessuno verrebbe a saperlo e non facciamo del male a nessuno, siamo tutti e due soli, se non ci pensiamo noi a noi stessi…” incredibilmente rispose “va bene… ma chiudi gli occhi e non mi guardare!” si rimise seduta di fianco e al solo pensiero mi torno turgido e pulsante (durante il battibecco si era ammosciato).
Da quel preciso momento iniziò una nuova vita per me, il più perverso sogno si stava per avverare…
Iniziò timidamente ad accarezzarlo, per poi stringerlo piu forte iniziando a fare delicatamente su e giu, io ovviamente la guardavo e allora lei si mise dandomi la schiena mezza sdraiata sulla pancia sbottando “cosi non mi vedi!” dopo meno di un minuto gli dissi, “mettimi l’olio che mi piace di piu” lei invece si chino con la bocca e fece colare della saliva tiepida sul glande scoperto, sentivo la saliva di mia madre colarmi sulla cappella mentre con la mano la spalmava su tutto il cazzo… era stupendo, paradisiaco, il sogno che si avverava… dopo qualche minuto il cazzo era quasi asciutto e io gli dissi “bagnalo, voglio altra saliva calda…” lei si chinò e fece come prima per farla colare, ma io incalzai ormai senza un minimo di pudore “prendilo in bocca…” lei ancora restia ribattè “ti sto facendo una sega non ti accontenti mai?!” io li la buttai sullo scherzo e gli dissi “va be, si vede che non li sai fare…” altra mossa azzeccata, sapevo quanto fosse permalosa da vero capricorno, e di colpo sentii una sensazione stupenda di caldo e bagnato sul glande e poi su tutto il cazzo, non ci potevo credere, era un sogno la vedevo fare su e giu con la testa facendomi godere come mai in vita mia. ormai ogni pudore se ne era andato lasciando posto alla più perversa lussuria, per succhiarmelo meglio cambio posizione mettendosi in ginocchio di fianco a me, io presi al balzo l’occasione e iniziai ad accarezzarle le gambe e sopratutto i piedini, quei piedini 36 perfettamente curati senza smalto, iniziai avidamente a baciarle le dita e la pianta, lei fece per toglierlo dicendomi a mezza bocca senza togliersi il cazzo ” mi fai il solletico cosi, se fai le cose falle bene e succhiami le dita!” mentre lo diceva mi porse di nuovo il piede inarcandolo e divaricando le dita, a quel punto entrai in paradiso e iniziai a succhiargli le dita 2-3 alla volta. dopo un paio di minuti cosi iniziai ad accarezzarla sulle mutande, erano bianche, gli spostai la gamba e la misi in posizione del 69, ma con il culo in alto, da li potevo iniziare a toccarla e cosi feci, lei smise di succhiarmelo per un attimo, giusto il tempo di dirmi” se vuoi toccala ma da sopra le mutande!” riprendendo subito a succhiarlo, si vedeva che le piaceva… allora io gli chiesi “ma da quant’è che non succhi un cazzo?” (erano ormai 20 anni che era separata da mio padre e non si era piu messa con nessuno) lei rispose “7-8 anni saranno, con un vicino di casa vecchia, uno che era venuto in affitto al secondo piano, tu non lo conosci..” io presi ad accarezzargli la figa da sopra le mutande, sentivo le labbrona e iniziava a intravedersi una macchia di bagnato, si stava bagnando come una vera troia, mentre la accarezzavo sempre più forte lei succhiava piu forte con foga, alchè gli dissi “sicura che non te le devo togliere? da quant’è che non godi? fammele togliere e ti faccio godere…” lei rispose “tanto l’hai vinta sempre tu, fai come vuoi…” diceva cosi ma sotto sotto si capiva che aveva una voglia repressa da anni… non me lo feci ripetere due volte, gli sfilai le mutantine ormai zuppe fradice mi ricordo che rimasi allibito nel vederle, non erano bagnate come quelle di mia moglie, erano bagnate di muco trasparente, ma tanto, e anche la figa, diversa da quella di mia moglie, piu vissuta e con una rada peluria era piena di muco trasparente gocciolante. Mi sistemai un cuscino sull altro per stare piu comodo le allargai bene le gambe con le mani gli aprii la grossa figa completamente zuppa e finalmente coronai il mio sogno, gli infilai tutta la faccia dentro assaporando subito quel muco che era buonissimo, sapeva di figa, di goduria… lei inizio a gemere smise di succhiarlo e iniziò ad incitarmi “si cosi, oddio mio, leccami il clitorideeee…” e cosi feci…
Ormai ero in tilt, volevo tutto, volevo scopare la mia mamma, la girai e ci ritrovammo faccia a faccia, la mia zuppa di umori, la sua bocca tutta umida, lei mi guardò negli occhi e mi disse ” che cosa stiamo facen..” non le feci finire la frase, le presi la nuca e le infilai la lingua in bocca, il paradiso per la mente… lei rimase impietrita per un secondo e poi finalmente si lasciò andare, inizio anche lei a limonarmi, una sensazione fantastica, lingua con lingua, saliva misto umori di tutti e due, ci baciammo cosi per almeno cinque minuti, sembrava un eternità, intanto le avevo alzato e tolto la camicia da notte rosa e preso tra le dita i due grossi capezzoli, pizzicandoli e giocandoci, erano diventati turgidi e enormi, mi staccai dalla bocca e e andai a succhiare il capezzolo destro, alzando la tettona (ormai a 55 anni erano abbastanza cadenti) lei accarezzandomi i capelli mi disse (mi ricordo ancora come fosse ieri di quando ti allattavo) io preso dalla foga ciucciai piu forte e poi gli dissi guardandola negli occhi senza un minimo di pudore o raziocinio “tu ti sei presa cura di me dandomi il lattino caldo, ora voglio ricambiare e darti la mia sborra calda!” lei mi chiamò per nome e con voce paternale mi disse “se lo facciamo non potremo più tornare indietro, sei sicuro? non è meglio fermarci qua?” io gli dissi “ormai abbiamo iniziato, non si torna piu indietro, ora voglio scoparti e riempirti di sborra calda! sarà il nostro segreto, d’ora in poi sarà così!”
Feci per spostarla e metterla sdraiata sulla schiena ma lei mi fermo è mi disse ” meglio iniziare a pecorina almeno non ti vedo” e dicendo cosi si mise a pecora appoggiandosi sui cuscini con i gomiti, io la fermai, gli tolsi i cuscini lanciandoli lontano e gli dissi di mettersi sdraiata sul seno cosi da avere il culo bello in alto e aperto, prima di infilarle il cazzo gli aprii il culo con le mani e iniziai a leccargli sia il buco del culo sia la figa, ormai fradicia, era stupendo, anche se i pochi peli lunghi mi davano fastidio, infatti le dissi” la prossima volta prima ti depilo tutta, come una bambina…” e lei disse schrzando “se non muoio di crepacuore prima…” poi finalmente col cazzo pulsante e turgido come non mai, ovviamente senza profilattico lo spinsi in figa fino in fondo, era sublime, stavo scopandomi la mia mamma, inizia a stantuffarla piano con movimenti lunghi, assaporando ogni sensazione, lei gemeva, gemeva e mugolava sempre di più alchè gli dissi di non urlare troppo che cera la vicina e li lei mi spiazzò dicendomi stizzita” la vicina è na vecchia sorda, non mi rompere, se mi vuoi scopare fallo bene e fammi godere! che sono anni che non ho un cazzo, ora lo voglio!” mezzo basito presi a scoparla senza ritegno, spesso dovevo rallentare e trattenermi per non venire subito, provai anche a infilargli il pollice in culo, e ci riuscii, era caldo e strettissimo, ma duro poco che lei mi levo la mano dicendomi “sei proprio un porco come tuo padre!” io ribattei girandola a pancia in su e prendendole le caviglie “pensa se ci vedesse adesso, mentre ti scopo e ti riempo la figa di sperma caldo” lei ” sei proprio un porco, ma la sborra la voglio in bocca, mi e sempre piaciuto prenderla in bocca tenerla un po e poi ingoiarla, ormai non mi ricordo neanche piu il sapore…” io gli dissi con un sorrisino ammiccante ” facciamo cosi, io ora ti riempo la figa, per me è un sogno, poi prendo un cucchiaio, la facciamo uscire e te la mangi cosi sa anche di te” lei mi disse ok, ma di andare subito a prendere il cucchiaio in cucina che poi non voleva perdere tempo, sesso con cavallo io eseguii subito l’ordine impartitomi, nel tornare un po mi si era smoscialo e allora lei mi disse, vieni qui che ci pensa la tua mamma (frase divina) io gli misi di nuovo il cazzo in bocca e ci volle meno di un minuto per inturgidirlo di nuovo. Mi misi in posizione mettendogli un cuscino sotto il culo, gli presi le caviglie e glie lo rinfilai nella figa ormai zuppa fradicia. Scoparla e intando ciucciarle le dita dei piedi mi porto in estasi, tentai di trattenermi ma ormai stavo per venire, lei capi e strizzandosi le tette mi disse vienimi dentro, a quel punto non mi trattenni più, sfilai quasi del tutto il cazzo dalla figa lasciando solo la cappella e mi liberai, un fiotto di sperma caldo uscii riempendola, poi un altro e ancora uno… con voce roca dissi ” ti sto sborrando dentro mamma, prendilo tutto… ” e lei ” siii ma lo voglio in bocca, lo voglio mangiare…” con le ginocchia tremolanti mi scostai sfilando il cazzo e vedendo lo spettacolo del creampie fare capolino dalla figa socchiusa, una visione paradisiaca… prima poca, poi quando infilai sotto il cucchiaio, appena in tempo, sgorgo fuori un bel fiotto denso che riempì totalmente il cucchiaio, facendo attenzione a non rovesciarlo lo porsi a lei che con uno sguardo lussurioso e famelico apri la bocca e puli il cucchiaio, poi con un gesto che mi sorprese prendendomi la nuca mi spinse verso la bocca e mi iniziò a baciare, all inizio mezzo schifato sentendo il gusto della sborra tentai di ritrarmi, ma subito dopo preso dalla foga facendo mente locale su cosa stava accadendo mi eccitai al massimo e iniziai a limonarmi la mia mamma con le nostre bocche piene di sperma, un situazione paradisiaca, ormai non ancora appagata mi disse di andare a leccargliela e a pulirgliela tutta, e cosi feci, era zuppa di sperma e muco, mai vista una figa cosi bagnata, dopo qualche leccata tornai a baciarla e poi stremato dall amplesso, dalle fortissime emozioni e dal fatto che avevo lavorato la notte mi addormentai tra le sue braccia. video porno italiani quello fu l’inizio della più perversa storia mia, varie volte mi disse che dovevamo smettere, ma mai smettemmo, fino a qualche anno fa, quando mi lascio…
Questa è la mia storia, ho deciso di condividerla perchè sono sicuro di non essere l’unico ad aver amato in senso carnale la propria mamma, fatemi sapere se vi è piaciuta, mi piacerebbe sapere di vostre esperienze vere con la vostra mamma.

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