racconti erotici lesbo – violentata dalle amiche

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racconti erotici lesbo Ciao a tutti. Vi posto questo racconto che ho trovato su emule. Non mi pare che sia giù stato postato. E’ un pò violento, ma è pur sempre un racconto. Comunque ditemi se vi piace perchè nel rar che ho io ce ne sono diversi
Mi chiamo Sara e ho 17 anni. Quest’estate una mia amica di 20 anni, Jessica, mi ha invitato a passare una settimana al mare con lei e due sue amiche, Alessia e Giulia.Appena arrivate, abbiamo scaricato le valige e siamo andate in spiaggia. Devo ammettere di essermi messa un costume abbastanza provocante, perchè la mia quarta di seno era bella esposta e il mio sedere era molto scoperto. Vedevo che ogni tanto i loro sguardi cadevano sulle mie tette ma non ho dato importanza a queso fatto: forse, pensavo, sono solo un pò invidiose. Comunque la giornata è passata tranquilla e alla sera, siamo rimaste a casa a sistemare le ultime cose. Alla fine ci siamo messe tutte davanti alla tv, ma il caldo era terribile. Alla fine Jessica ha detto -Ragazze, visto che c’è caldo e non ci sono maschi, perchè quando siamo qui in casa non stiamo solo con le mutande?-. Alessia e Giulia accettarono con una felicità e complicità che mi fece sentire strana, ma anche io alla fine accettai. Così ci spogliammo e rimanemmo solo con le mutande. Ogni volta che mi muovevo le mie tette rimbalzavano e non potete immaginare il mio racconti erotici imbarazzo ma feci finta di niente. Dopo poco Jessica, che era seduta dietro di me fece un cenno alle altre due e prima che potessi girarmi le sue mani erano posate sul mio seno. -Ehy, ma che fai?- chiesi allarmata. Non preoccuparti, vogliamo solo divertirci. Alessia e Giulia intanto si erano avvicinate e iniziarono a baciarmi e a leccarmi su tutto il corpo. -Ma che fate, smettetela!!-. Ma loro non mi davano ascolto. Giulia: -Togliamo queste mutande che ci impediscono di vedere bene- -no!!!!-. Ma in un attimo mi ritrovai senza mutande, con Alessia che mi leccava la figa, Giulia che mi baciava e Jessica che mi leccava le tette. Cercavo di dimenarmi ma erano tutte più grandi e forti di me e fui costretta a subire quelle violenze. Non mi piacevano per niente e nonostante i miei lamenti loro continuarono finchè venni.Jessica: -bene, adesso andiamo a dormire-.

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C’erano 4 letti matrimoniali, ma andammo tutte su uno e mi fecero coricare in mezzo. All’inizio pensavo che volessero veramente dormire, ma Jessica mi mise due dita nella figa e le altre seguirono il suo esempio. Anche il mio sedere non venne risparmiato. Speravo che sarebbe stata la migliore vacanza della mia vita, invece fù un incubo. Il giorno dopo ci alzammo per fare colazione. Loro avevano il pigiama, io ero nuda. Non mi era permesso vestirmi, così loro potevano continuamente masturbarmi. Mi fecero sedere al tavolo della cucina e tutte e tre si sedettero nel lato opposto del tavolo. Così iniziarono a infilare i loro piedi tra le mie gambe. Sentivo le dita che entravano e uscivano dalla mia figa e che mi sfregavano il clito. Era una sensazione orribile. racconti erotici lunghi Andammo in spiaggia e facemmo finta che non fosse successo niente. A mezzo giorno tornammo all’appartamento e ci facemmo la doccia. Ovviamente tutte insieme. Mi legarono le mani e più che una doccia fu una gara a chi metteva più bagno schiuma nella mie parti intime…La sera Jessica disse: -Ehy, prima di uscire, perchè non rasiamo bene la figa a Sara? Ha troppi peli secondo me In realtà ne avevo pohissimi.ma il loro scopo era quello di farmi male. Passarono il rasoio su tutto il mio corpo e mi lasciarono vari graffi dai quali colava sangue. -Dai, lavati che poi usciamo-. Anche se eravamo al mare, era appena piovuto e fuori soffiava un vento gelido. Jessica -andiamo in spiaggia, a quest’ora è buio e non c’è nessuno-. Una volta arrivate, ci siamo sedute su uno dei pontili. Alessia -Che freddo…mi si gelano le gambe. Giulia -Ehy, Sara perchè non ti spogli così ti congeli bene quella fichetta da puttana che hai- Scoppiarono tutte a ridere ma non era una battuta, mi fecero veramente spogliare. Ero nuda e facevo freddissimo, non riuscivo neanche a respirare. -Se vuoi scaldarti, vieni qui in mezzo a noi che siamo belle calde-. Sapevo cosa sarebbe successo ma non avevo scelta. Mi misi a sedere in mezzo a loro. Immediatamente mi ritrovai a gambe all’aria, con Jessica che mi leccava l’ano. Continuarono così per mezz’ora. Finalmente tornammo a casa, ma passarono la notte e stuprarmi…

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